Manica Corta da martedì 16 a domenica 21 marzo ore 21.00 (mercoledì ore 19.00 domenica ore 18.00)
IO AMO HELEN liberamente ispirato all'autobiografia di Helen Keller di e con Silvia Battaglio
e con Amalia De Bernardis, Patrizia Pozzi, Alessandro Curino temi musicali Ginevra Di Marco musiche di Torgue/Houppin, Matmos, Peter Gabriel, Chopin luci e scene Lucio Diana organizzazione Roberta Savian coordinamento tecnico Massimilano Bressan produzione Tangram Teatro Torino con il sostegno del Sistema Teatro Torino ed in collaborazione con Fondazione Teatro Piemonte Europa
Spettacolo programmato in collaborazione con Fondazione Teatro Piemonte Europa Prenotazioni ed acquisto dei biglietti: INFOPIEMONTE Piazza Castello 165 Torino (tutti i giorni dalle ore 9,00 alle 18,00) on line: www.fondazionetpe.it
LA FORZA CIECA DI HELEN "Silvia Battaglio è una danzatrice o un attrice? Mai come in questo spettacolo la formula del Tanztheater – così essenziale nelle categorizzazioni della scena contemporanea – ci presenta intrecciati e inestricabili i due termini che la compongono, ma, al di là delle cifre estetiche, ci propone quasi l’evidenza del rigore e dell’intensità che la rappresentazione guadagna dalla disciplina del corpo danzante, con un incremento sensibile di comunicazione che appaga lo spettatore. La Battaglio – nel corso di un variegato progetto che ha attraversato le figure di Ofelia, Maria ed Elettra – è oggi arrivata alla vicenda di Helen Keller, la donna sorda e cieca, che, grazie a un’istitutrice, fra Otto e Novecento, riesce a riannodare un contatto con il mondo e a esercitarvi una vita attiva di notevole incidenza politica e intellettuale. Sulla vicenda si ricorderà pure un famoso commovente film di Arthur Penn del 1962, Anna dei miracoli. Lo spettacolo torinese esibisce però assai poco patetismo: la prima parte in particolare, in uno spazio concepito nei termini del teatro povero, è tutta durezza prossemica di corpi in tensione e contrapposizione; ritmi di scontro con la realtà fisica e umana, che, solo nella conclusione, si decanta in un’atmosfera più distesa. I personaggi si stagliano immancabilmente per una peculiare presenza scenica; le azioni sono scabre e incisive in una rigorosa interazione fra parole che sono cose e cose che sono parole. La Battaglio dà prova di sorvegliatissima tecnica, ma anche i tre attori che l’accompagnano non sbavano mai e si coordinano perfettamente nell’orologeria attenta di questa performance, piccola e forte". (Franco Perrelli)
Lo spettacolo
Questa è la storia di Helen Keller, sordo-cieca dall’età di due anni, che forse per un’innata forza interiore, o più semplicemente perché è dalla percezione del limite che a volte nasce la creatività e il bisogno di trovare strade, riesce a uscire dal buio e dalla solitudine.
E’ la storia di Helen, dell’intenso rapporto con la sua maestra che, con intelligente intuito e amore, trova il modo per restituirle un’esistenza dignitosa e una possibilità di comunicazione.
Comunicare significa "mettere insieme", stabilire una relazione con qualcosa o qualcuno, talvolta con difficoltà, dovendo superare dei limiti non sempre fisici, ma spesso mentali, culturali, educativi.
Helen dunque diventa metafora di quella che è la nostra difficoltà ed allo steso tempo il nostro bisogno di comunicazione. Helen morirà nel 1968, all’età di 87 anni, lasciando un segno indelebile nella consapevolezza che è proprio nella comunicazione che l’uomo esiste e può esprimersi, costruendo così il senso della propria esistenza.
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ultimo aggiornamento giovedì 08 aprile 2010 Dati a cura di Tangram Teatro Torino. L'utilizzo di immagini pubblicate su questo sito è subordinato ad autorizzazione da richiedere a torino@tangramteatro.it