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Silvia Battaglio
Bolg

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Produzione 2007


IL VIAGGIO DI ULISSE

Liberamente tratto dall’Odissea

 Revisione drammaturgica e ricerche Prof. Vincenzo Jacomuzzi

 Progettazione Ivana Ferri – Laura Salvetti Firpo – Vincenzo Jacomuzzi – Bruno Maria Ferraro

Riferimenti letterari e suggestioni Omero, Cesare Pavese, Crista Woolf, Giuliana Bertolo, Daniela Raimondi, Giovanni Pascoli, Umberto Saba, James Joyce, Claudio Magris, Federico Garcia Lorca, Konstantin Kavafis

Scenografia Lucio Diana

Costumi Monica Di Pasqua

Progetto coreografico Silvia Battaglio

 Con Bruno Maria Ferraro, Silvia Battaglio, Edoardo La Scala,  Andrea Fazzari, Eva Cischino, Costanza Frola, Gloria Liberati

 E con Margherita Demichelis, Carlo Marrapodi, Luca Del Grosso, Filippo Losito, Erika Mitton, Alessandro Tosini, Melita Giambrone, Marta Laneri, Francesca Saraullo

Musiche Gianluca Misiti, Craig Armstrong, Ludovico Einaudi, Hugues Le Bars

Organizzazione Simona Tropea

 Coordinamento tecnico Massimo Violato

Tecnico di Compagnia Francesco Fuggetta

 Regia Bruno Maria Ferraro – Ivana Ferri

 Produzione Tangram Teatro Torino   con il sostegno del Sistema Teatro Torino, in collaborazione con la Fondazione del Teatro Stabile di Torino e con Elogio alla Follia 2007

 

Liberamente tratto dall’Odissea, lo spettacolo  ci porta dentro il viaggio di un uomo che è il percorso di un’intera umanità. Itaca è un punto illusorio di approdo per un viaggiare che non terminerà mai, destinato a conoscere sempre nuovi ostacoli, a mutare continuamente direzione, attraverso il quale si compie la costruzione della conoscenza. Il pubblico “vede” il viaggio con gli occhi di Ulisse, e al suo fianco percorre luoghi, epoche e personaggi.

Il fascino conturbante di Circe si fonde con la discesa nel regno dei morti, il canto delle sirene sono un passaggio obbligato per giungere alla bellezza senza tempo di Calypso, i racconti dei Feaci contrappuntati dalla dolcezza di Nausicaa sono la premessa alla violenza cieca dei Proci . Elementi che sulla scena compongono un affresco di forte suggestione emotiva che è soprattutto la storia del nostro viaggio verso un futuro ignoto.

Non Ulisse ma la nostra società è lontana dal mondo dorato  degli dei e attraversa spazi che la ragione non può contenere, senza appartenenze vere, cercano solo un termine.  Penelope è una figura lontana ma costantemente presente, come ad indicare il punto di arrivo, il luogo conosciuto che è ragione stessa del viaggio e diventerà, come una condanna solo una tappa di un percorso più ampio e non comprensibile.

Lo spazio scenico restituisce il piacere e la fatica di camminare a piedi nudi nella sabbia, e lì si ricompone una storia conosciuta da tutti che è patrimonio comune. Su quella sabbia impalpabile lo spettacolo fonde con equilibrio prosa, musica e danza e fa di Ulisse non un mito ma un uomo che come noi ha oltrepassato un punto di non ritorno e può guardare solo avanti, molto, forse troppo lontano.

Itaca forse non esiste.

Itaca è il punto di arrivo immaginato e sempre ritardato.

E’ il ritorno impossibile.

Itaca è il motivo del viaggio ed è il viaggio stesso.

E’ lontananza

E’ ciò che raggiungiamo solo nei miti e nelle nostre speranze.

E’ là dove  mare ed  cielo si incontrano, … e non è detto che sia terra.


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      ultimo aggiornamento  giovedì 08 aprile 2010 
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