__________________
|
dichiarazione di Franz Di Cioccio inviata in occasione del debutto dello spettacolo _ Nelle note riportate sull' LP Fabrizio De Andrè scriveva Da qualche parte troverete scritto "a cura di", "arrangiamenti di" e qualche altra doverosa e professionale gratitudine stampata da una macchina disperata, senza amici. Io ho degli amici: Roberto Dané, che ha usato l'intelligenza per censurare e suggerire, l'affetto per stimolare e convincere e infine il forcipe, perché questo lavoro diventasse un lavoro finito, perché nascesse; Giampiero Reverberi, che ancora una volta ha saputo vestire di musica la mia consueta balbuzie melodica; Corrado Castellari e Michele ai quali devo un'idea per la musica del testamento di Tito; Franco Mussida - chitarra, Franz Di Cioccio - batteria, Giorgio Piazza - basso, Flavio Premoli - organo, Mauro Pagani - flauto del complesso "I Quelli" ed il chitarrista Andrea Sacchi che dopo due giorni di distaccata collaborazione hanno dimenticato gli spartiti sui leggii e sono venuti a chiedermi "perché hai fatto questo disco, perché hai scritto queste parole". Anche con loro la fatica comune si è trasformata in amicizia: da quel momento Fabrizio De André _______________________________________________________________________________________________________________ a distanza di trent'anni in occasione del debutto dello spettacolo LA BUONA NOVELLA Franz Di Cioccio leader della PFM scrive: La Buona Novella: il più bel concept La Buona Novella è un disco che mi ha lasciato una ricordo indelebile. Quando partecipai alla registrazione ero particolarmente eccitato per due ragioni. La prima è legata alla natura del progetto. Non si trattava di suonare la batteria in una canzone, ma di essere parte integrante del suono, per un disco assolutamente innovativo per quell’epoca. Si trattava di un album concept, il primo nel suo genere, il cui tema di fondo era la storia delle storie. Una versione inedita dei Vangeli che spiazzava l’ascoltatore, lasciando spazi a molte domande e approfondimenti carichi di forte emotività. La seconda ragione del mio entusiasmo è legata all’occasione di avere avuto un rapporto vivo, una complicità artistica a tiro di sguardo e di parola con un poeta come Fabrizio. Era fantastico parlare con lui. Aveva le giuste risposte alle nostre curiosità riguardanti i temi trattati nel disco. Dopo la prima diffidenza tra due mondi così diversi, il rock dei Quelli (gruppo che si stava trasformando in PFM) e la essenziale visione cantautorale della musica di Faber, si instaurò una grande complicità, da lui ricordata nelle note di copertina, che fu il seme della successiva nostra collaborazione del 1978. A mio avviso La buona Novella è il più bel concept album della scena italiana. Franz Di Cioccio
|
• Tangram Teatro Torino Via Don Orione, 5 - 10141 Torino tel. e fax 011.338.698 p. iva 06875150010 torino@tangramteatro.it |