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Home __________________ link: __________ | ARCHIVIO Produzione 1995/96 STRAVAGANZA regia IVANA FERRI
Personaggi ed interpreti Ada: PATRIZIA POZZI Attilio: SILVERIO DAMIANI Peres: GIANFRANCO FRANZONI Elvira: SILVIA BATTAGLIO Attilio: MARCO SAPINO Lina: VALENTINA VERATRINI Marina: CARMEN ALTOMARE Gegè: CLAUDIO MARADEI Produzione TANGRAM TEATRO TORINO Il 31 dicembre 1998 sono state definitivamente chiuse in Italia le Istituzioni manicomiali, ultimo effetto della legge voluta fortemente da Basaglia e da tutti coloro che vent'anni fa si batterono perché il malato di mente riconquistasse la dignità di esistere e un riconoscimento sociale. Ma in questo lungo periodo di tempo non tutti i problemi sono stati risolti e sempre meno se ne parla. Riproporre SRAVAGANZA oggi, nell'anno che ha decretato la definitiva chiusura dei manicomi, ripresentare un lavoro nato nel 1995, proprio all'interno dell'ex ospedale psichiatrico di Collegno, vuol essere un piccolo contributo, uno stimolo per conoscere il dramma della malattia della mente. l testo analizza le vicende di cinque ex degenti di un ospedale psichiatrico colti nel momento in cui, per effetto della legge N° 180, meglio conosciuta come “legge Basaglia”, vengono abolite in Italia le istituzioni manicomiali. I protagonisti ritornano “finalmente” nelle loro case, nelle loro famiglie. ma all’interno dei problemi quotidiani non c’è più posto per chi esce dalle convenzioni. Nel vuoto delle stanze del vecchio manicomio c’è posto per un pensiero che non si piega alle nostre abitudini e, vagando libero, cerca con la forza disperata dell’urlo la propria identità. Il manicomio esiste ancora, in tutti coloro che per anni l’hanno subito e non hanno più una casa, una famiglia. Ora vivono nelle comunità nei reparti, nelle case- albergo.Sono persone dimenticate perse nella lunga notte della solitudine.Il CENTRO SOCIALE BASAGLIA di COLLEGNO sintesi di rassegna stampa "……. riescono davvero a toccarti nel punto più vulnerabile del cuore, i "matti" di "Stravaganza"…. ottiene l'effetto di ridurre le distanze tra normalità e anomalia, inducono lo spettatore a guardare la follia negli occhi, a familiarizzare con il disagio." SILVIA FRANCIA - LA STAMPA " Tra tanto teatro che non ha nulla da dire e che morde la coda a se stesso, uno spettacolo impegnato, civile, di denuncia è quasi una folgore benefica…. che sa toccare nel profondo per lasciare pensieri al di là della pagina, pensieri da portarsi via oltre la porta d'uscita del teatro. …. sono andati i meritati applausi di un pubblico attento e a un tempo intenerito e graffiato." ALFONSO CIPOLLA - LA REPUBBLICA "… Lasciarsi alle spalle i muri del manicomio: ecco la grande occasione. Ma al sogno della ritrovata libertà risponde la realtà del rifiuto e dell'emarginazione….danno prova convincente i protagonisti riuscendo persino a far ridere, intenerire, rendere familiare il dissennato" SILVIA FRANCIA - LA STAMPA ".. la Maraini va in scena con una pièce graffiante e delicata raramente rappresentata" IL MESSAGGERO " … testo amaro e disarmato, STRAVAGANZA ha ricevuto da Ivana Ferri cure scrupolose" OSVALDO GUERRIERI - LA STAMPA " La regia di Ivana Ferri è un elogio alla follia" IL RESTO DEL CARLINO
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