home
produzioni
stagioni e rassegne
scuola e corsi
dove siamo
video e recensioni
galleria immagini
contatti

__________________

Google  
 



cerca su web
cerca sul sito
______________________

link: 

Tangram Teatro su

Silvia Battaglio

crediti
privacy 
dati fiscali 


ultimo aggiornamento 
sabato 31 marzo 2012

LE CORPS DE JEANNE

di e con Silvia Battaglio

aprile
2011

martedì
5
mercoledì 6
giovedì 7
venerdì 8
sabato 9
domenica 10 
 

ore 21,00

Cavallerizza Reale
manica corta
Via Verdi 9 - Torino

info e prenotazioni
011.338698

Ingresso € 12,00
ridotti € 8,00

   _______________________________________________

ideazione e regia Silvia Battaglio

suggestioni letterarie: Il Processo di condanna di Giovanna D’Arco, Santa Giovanna dei Macelli (Bertold Brecht), Giovanna D’Arco al rogo (Paul Claudel),
Mistica d’amore (Alda Merini), L’usignolo della Chiesa cattolica (Pier Paolo Pasolini) suggestioni cinematografiche La passione di Giovanna D’Arco
(Carl Theodor Dreyer) Giovanna D’Arco al rogo
(Roberto Rossellini) Il processo di Giovanna
D’Arco (Robert Bresson)

suggestioni musicali Giuseppe Verdi, Franco Battiato, Cccp, Dalida

montaggio video, luci e scene Lucio Diana
musiche di  G.U.P. Alcaro
contributo alla drammaturgia Laura Bevione
riprese video Elena Maria Olivero
coordinamento tecnico Massimiliano Bressan
organizzazione Roberta Savian

si ringrazia per la collaborazione
Emanuele Sciannamea

produzione Tangram Teatro Torino
con il sostegno di Sistema Teatro Torino

“Dio mi ha mandato a dire per bocca di santa Caterina e santa Margherita quale miserabile tradimento ho commesso accettando
di ritrattare tutto per paura della morte; mi ha fatto capire che volendo salvarmi…stavo per dannarmi l’anima”.

Silvia Battaglio “incontra” nel suo personalissimo percorso
Giovanna d’Arco. E, come già per Ofelia, Maria, Elettra ed Helen Keller penetra l’essenza di questi personaggi per restituircene, attraverso un originale linguaggio fatto di danza e di parola, ciò
che di loro continua a vivere dentro la nostra società, a popolare i nostri sogni, a comporre un pensiero che non si piega alla convenzione.


Esiste una morte più terribile di quella corporea, è la morte del
sogno in cui abbiamo sempre creduto, è la morte interna, quella di chi si guarda riflesso e non si riconosce, la morte di chi ha smarrito la propria identità vendendo il suo sogno, e forse l’ha fatto per paura
o per necessità, trovando nella negoziazione l’unica via di salvezza. Questa è la morte vera, quella a cui spesso ci sentiamo obbligati
dai compromessi che la vita paradossalmente ci impone, quella morte che brucia dentro lo stomaco, che lascia una sensazione di bruciore nella gola, mentre il corpo, orfano della luce, continua a vivere specchiandosi dove può nel tentativo di ritrovare la sua anima smarrita.

Questa è la prospettiva attraverso la quale desidero dar vita ad una rilettura contemporanea di questo personaggio così fuori dagli schemi, affrontandone soprattutto i non detti, entrando là dove i testi non dicono ma lasciano immaginare e intuire sfumature nuove, forse più vicine a noi che viviamo nell’epoca delle contraddizioni.

Forse siamo eroi solo in relazione a un determinato momento
della nostra vita, solo in quell’unico istante, quando le circostanze
ci portano a entrare in contatto con la nostra coscienza fino
a un’integrità etica che ha qualcosa di “divino”.

O forse oggi per essere “eroi” non c’entra l’etica o la missione,
ma basta avere visibilità, essere protagonisti di un
processo mediatico. E quindi chi è il vero eroe oggi? Come si pone
di fronte al nostro vivere quotidiano?

Immagino Jeanne come la storia ce la consegna, la immagino
nel momento in cui firma l’atto di abiura di cui poco dopo si
pentirà, riaffermando le sue convinzioni e consegnando il suo corpo
al fuoco pur di salvarsi l’anima.

E poi la immagino come una donna di oggi, come me.
La immagino mentre firma la lettera ma poi è troppo tardi per
tornare indietro, la immagino inquieta mentre fa qualcosa in cui
non crede davvero, ma intanto lo fa. La immagino sdoppiarsi
nel prima e nel dopo, nella sua parte femminile e maschile,
la immagino prendere una decisione che va contro se stessa,
privata del sogno e della possibilità di essere ricordata come
una santa. E poi la immagino mentre si pente, mentre cerca parti
di se, rimpiangendo i giorni in cui tutti le volevano bene, colta
dal bisogno di tornare nel punto in cui ha perso se stessa.

Forse si guarda dentro uno specchio e si vede invecchiata,
forse confonde le immagini della televisione e le trasforma in
visioni mischiando tra loro realtà e fantasia. Forse spera ancora
di essere un’eroina vivendo di quelle illusioni che talvolta
ci camminano affianco e che sono talmente potenti da
confonderci con la realtà diventando vere e proprie visioni.

Jeanne, santa, eroina, integra e forte delle sue convinzioni, ma
anche niente di tutto questo perché oggi sarebbe troppo
costoso esserlo fino in fondo. Jeanne, donna di
successo, strumentalizzata dal potere. Jeanne e il suo corpo
legato a un unico amore, Gesù.

Jeanne che ha creduto nel sogno e l’ha visto bruciare.

 

Silvia Battaglio














stagione
2010 2011

DEDICATO AD
ALDA MERINI


IO AMO HELEN

CONTA LE STELLE
SE PUOI


UNA GOCCIA
DI SPLENDORE

FDA BOCCA DI ROSA
E ALTRE STORIE


GLI OCCHI
DI LEONIDA


ITALIAN STYLE

ELOGIO ALLA FOLLIA

LE CORPS DE JEANNE

LE DONNE I CAVALIER...

ASTOLFO SULLA LUNA

ORLANDO E ANGELICA

2010 COM_ANDAMENTI

DREAMING ABOUT



Ivana Ferri
Lucilla Giagnoni
Lucio Diana
Silvia Battaglio
Patrizia Pozzi
Alessandro Curino
Amalia De Bernardis
Ginevra Di Marco
Peter Gabriel
Chopin
Bruno Maria Ferraro
Elena Loewenthal
Guido Montanari
Ludovico Einaudi
Elena Pasqualoni
Laura Curino
Gigi Venegoni
Fabrizio De André
Monica Bonetto
Beppe Rizzo
Matteo Castellan
Monica Chiappara
Roberta Vacchetta
Stefano Dell’Accio
Massimo Gramellini
Carlo Fruttero
Giorgio Gaber
Enzo Jannacci
Domenico Modugno
Francesco De Gregori
GUP Alcaro
Laura Bevione
Elena Maria Olivero
Emanuele Sciannamea
Vincenzo Jacomuzzi
Michele Di Mauro
Torgue/Houppin
Matmos
Hugues Le Bars
Milan Kundera
Giuliano Scabia
Matteo Bianchi

 

 

 


• home • produzioni • stagioni e rassegne • scuola e corsi • dove siamo • video e recensioni • galleria immagini • contatti •

Tangram Teatro Torino    Via Don Orione, 5 - 10141 Torino  tel. e fax 011.338.698  p. iva 06875150010   torino@tangramteatro.it    
Dati a cura di Tangram Teatro Torino. L'utilizzo di immagini pubblicate su questo sito è subordinato ad autorizzazione da richiedere a    torino@tangramteatro.it