di e con Vincenzo Jacomuzzi
e la partecipazione di Bruno Maria Ferraro supervisione alla messa in scena Ivana Ferri coordinamento tecnico Massimiliano Bressan immagini Gianni De Matteis organizzazione Roberta Savian produzione Tangram Teatro Torino
Alla ricerca con il pubblico di un rapporto condiviso. La scelta di presentare un racconto teatrale in tre parti distinte risponde ad una precisa logica di ricerca di contatto inusuale con il pubblico. In questo secondo spettacolo, Astolfo seduto sull'Ippogrifo va a Nubia, una città tutta d'oro, dove c’è il re Senàpo, vittima di una maledizione (è cieco e tormentato da uccellacci con la faccia di donna, le arpie). Astolfo, dopo aver rotto la maledizione contro Senàpo, va sulla luna, per riprendere la ampolla dove c’è il senno di Orlando. Quindi dà la boccetta ad Orlando che ne aspira il contenuto; di nuovo padrone di sé, potrà aiutare Carlo Magno a vincere la guerra contro i saraceni. |