ultimo aggiornamento sabato 31 marzo 2012

| | Tangram Teatro Via Don Orione, 5 – Torino 8 gennaio 2012 ore 21.00
LAURA CURINO GIGI VENEGONI HO VISTO NINA VOLARE i luoghi dello spazio, della mente, dell'anima di Fabrizio De André materiale narrativo tratto da “UNA GOCCIA DI SPLENDORE” di Guido Harari, edizioni Rizzoli voce recitante Laura Curino alla chitarra Gigi Venegoni con la partecipazione di Bruno Maria Ferraro messa in scena di Ivana Ferri produzione Tangram Teatro Torino |   |  | Info: 011.338698 www.tangramteatro.it Ingresso € 12,00 ridotti € 10,00 |
Fino ad oggi si è scritto De André, e si è letto Liguria: con Ho visto Nina volare, alla figura dell’indimenticato cantautore genovese si aggiunge il marchio sabaudo per un ritratto a tutto tondo della personalità e dell’opera in grado di stupire ed emozionare. Ispirandosi al testo curato da Guido Harari per Rizzoli, preziosa miniera di informazioni ed aneddoti, una magnetica Laura Curino è protagonista di una pagina di teatro dove si incrociano radici e racconti attraversati dallo sguardo sul futuro di un artista che ha lasciato un segno profondo. Parole ma anche tanta musica, sotto forma di prezioso commento musicale a cura di Gigi Venegoni e Bruno Maria Ferraro, per un emozionate viaggio attraverso i luoghi del De Andrè uomo, prima che del Fabrizio artista. Ed allo spettatore non resta che lasciarsi trasportare, con passo lieve ma fermo, in un itinerario di parole e note fatto di suggestioni e di pensieri, alla continua ricerca di quel fil rouge che collega canzoni simbolo di un’epoca a quelle analisi e sensazioni che ne rappresentano le ideali fondamenta. In scena il terzetto Curino-Venegoni-Ferraro darà voce ad un amico discreto, ad un compagno di infinite serate che ha accompagnato la crescita umana e sociale di tante generazioni e che ci ha lasciato canzoni, versi e pensieri che sono una vera e propria "goccia di splendore". E mentre il racconto lentamente si sviluppa, ecco nascere immagini che richiamano ricordi, colori, ambienti da cui è bello lasciarsi trasportare: non resta che chiudere gi occhi ed iniziare a sognare in compagnia di un amico che ci ha lasciato troppo presto ma che, forse, a ben vedere, è sempre con noi… |