Il Cantico dei cantici è quel gioiello letterario che al cuore della Bibbia descrive la relazione tra due innamorati, simbolo di tutte le coppie della storia che ripetono il miracolo dell’amore. La sigla riassuntiva di questo poemetto è espressa dalle parole dell’amata: «Il mio amato è mio e io sono sua» (Ct 2,16). Questo sospiro di donazione e di comunione contiene in sé anche una sottile carica allusiva. Nel linguaggio biblico, infatti, una formula analoga indica la relazione di alleanza tra Dio e Israele: «Io sarò il vostro Dio e voi sarete il mio popolo» (Lv 26,12; cf. Dt 29,12, ecc.). Dove due esseri umani si amano in modo vero, in una storia d'amore, là appare anche il mistero dell’amore di Dio. Nel Cantico il dialogo tra i due innamorati, lungi da ogni esclusività fusionale, diventa un autentico esercizio di libertà e responsabilità, aprendosi così a ogni altro terzo, fino al Terzo, Dio. Enzo Bianchi priore di Bose |