BARDONECCHIA Domenica 8 agosto 2010 ore 17,45 Piazza De Gasperi, 1 (di fronte al Comune) (ingresso libero)
LAURA CURINO
GIGI VENEGONI
UNA GOCCIA DI SPLENDORE Fabrizio De André e il Piemonte
Le radici piemontesi , i pensieri e la storia di una delle voci musicali e letterarie più incisive del nostro tempo raccontate da Laura Curino.  Testi tratti da “Una Goccia di Splendore” a cura di Guido Harari ed. Rizzoli Laura Curino, voce recitante Ivana Ferri, messa in scena Gigi Venegoni, chitarra Musiche Fabrizio De André con la partecipazione di Bruno Maria Ferraro direzione tecnica Massimiliano Bressan organizzazione Roberta Savian Spettacolo prodotto per MITO- Settembre Musica 2009 De André e il Piemonte. Suona strano per un artista normalmente associato alla Liguria e consacrato a dimensioni italiane se non internazionali. Laura Curino, ispirandosi al testo curato da Guido Harari affabula il racconto dell’infanzia poco nota di un artista che aveva le proprie radici anche nella terra di cascine e paesi piemontesi, facendola rivivere tra inedite suggestioni fotografiche e musicali. Gigi Venegoni accompagna il racconto accarezzando temi e canzoni noti al grande pubblico ma che in questo caso diventano preziosi contrappunti di memoria.  Genova. Il mare. I suoni del mediterraneo. Il porto. E poi la Sardegna andando fino al cuore di quella terra, dal rapporto con la natura alla malattia del sequestro. Le canzoni di Fabrizio popolate da un’umanità viva (e per questo sofferente) si nutrono da sempre dei colori e dei suoni di Genova, della Sardegna e del Mediterraneo. Nel suo percorso di vita c’è però anche un piccolo ma consistente pezzo di Piemonte.  Fabrizio De André (ph Guido Harari)
A Revignano d’Asti, poco lontano dalla strada provinciale, c’è la Cascina dell’orto, una tipica cascina piemontese come tante, dove la famiglia De André sfollò in tempo di guerra e dove per alcuni anni la mamma portò in vacanza i figli Fabrizio e Mauro. Nella cascina accanto viveva Nina, la ragazzina che Fabrizio fa volare in una delle sue ultime canzoni e che è ancora lì, anziana ora, con tanti ricordi. La mamma di Fabrizio era di Pocapaglia, piccolo paese vicino a Bra, forse più noto per essere stato lievemente canzonato da Calvino nella sua raccolta Fiabe italiane («a Pocapaglia l’asino fischia e il padrone raglia»). Il padre invece si trasferì giovane a Torino per studiare e conservò sempre un legame particolare con la città. A noi piemontesi fa piacere che nelle canzoni di Fabrizio De André ci sia, anche se sfumato, il sapore della nostra terra. Lo diciamo sottovoce per discrezione, con un poco di imbarazzo, ci fa piacere essere sullo sfondo delle sue canzoni e ci ritroviamo nella discrezione e nella ritrosia di questo straordinario poeta che ha viaggiato nell’animo e nella coscienza del nostro tempo. L’attrice Laura Curino, ispirandosi al testo curato da Guido Harari (Una goccia di splendore, Rizzoli, 2007), racconta, con le sue doti straordinarie di “affabulatrice”, il percorso artistico e umano di De André, facendolo rivivere tra inedite suggestioni fotografiche e musicali.  Laura Curino
“E’ la storia di De André raccontata da lui stesso. Pur senza saperlo” scherza così Laura Curino nell’intervista rilasciata a Repubblica in occasione del debutto di questo particolare reading per MITO – Settembre Musica 2009. |