Festival Teatro & Letteratura

BRUNO MARIA FERRARO

BOCCA DI ROSA E ALTRE STORIE

omaggio a Fabrizio De André

Ideazione di IVANA FERRI

mercoledì  11 agosto  ore 21,00

FENESTRELLE 
(campo sportivo)

Ideazione Ivana Ferri

Con   Bruno Maria Ferraro

musiche di Fabrizio De André

 

direzione tecnica Massimiliano Bressan

 assistenza tecnica Db Sound Asti

organizzazione Roberta Savian

Una produzione Tangram Teatro

con il sostegno del Ministero della Cultura e della Regione Piemonte

Pochi artisti hanno lasciato una scia lunga come è successo
con Fabrizio De Andre’. Una scia fatta di affetto che avvolge
le sue canzoni, i suoi personaggi, i nostri ricordi lontani

Pensandoci bene le sue sono qualcosa di più che semplici canzoni, sono atmosfere diventate parte di ciascuno di noi.

Ci siamo chiesti molte volte come mai uno spettacolo di canzoni che entrano in un contesto teatrale abbia avuto così lunga durata. FDA BOCCA DI ROSA E ALTRE STORIE  “gira” per teatri italiani e stranieri dal 1999, è diventato un piccolo caso di cui si sono occupati più volte i giornali. 
Le ragioni sono tante, ma per noi la cosa importante è che, dopo 16 anni dalla scomparsa di questo “amico fragile”, tante persone continuino ad aver voglia di condividere storie, di lasciarsi trasportare da un’onda emotiva lunga. 

FDA BOCCA DI ROSA E ALTRE STORIE  non è una storia che svanisce dopo averla raccontata è il piacere sottile di rincontrare persone e personaggi conosciuti nel tempo e con loro condividere, ancora una volta un’emozione, una rabbia, un sorriso.

Bocca di Rosa, Marinella, le spose bambine di Khorakhané, il giudice, il suonatore Jones, Pasquale Cafiero, l’illuso di Via del Campo.
Ci sono molte persone che diventano personaggi, ma a volte accade anche il contrario: personaggi che, per una strana alchimia di genio e umanità, diventano persone reali, in carne ed ossa, come noi. E’ un destino riservato a pochi, ma l’elenco di questi “pochi” comprende senza ombra di dubbio gli eroi umili di Fabrizio De Andrè: gente che ha smesso di abitare nelle canzoni per trasferirsi nelle nostre vite, gente che ha una storia, un volto, una voce, alle volte perfino un profumo.

Questo spiega perché uno spettacolo dedicato a De Andrè può restare in cartellone per quasi vent’ anni, ripresentandosi ogni volta come un’occasione.

Tutto è nato nel 1999, proprio in concomitanza con la scomparsa del grande cantautore. A raccontarci la genesi del progetto è lo stesso Bruno Maria Ferraro, protagonista principale dello spettacolo. “Con Ivana Ferri stavamo lavorando ad un progetto di spettacolo sulla canzone d’autore dei grandi maestri tra cui Brassens, Brel, Choen e altri – racconta l’artista – Ci piaceva l’idea di portare questo patrimonio di poesia all’interno di un contenitore teatrale. Arrivò in quei giorni la notizia della scomparsa di Fabrizio De Andrè. Una delle sere successive con Ivana e i musicisti, faticando a riprendere il filo delle nostre prove, nacque un’idea, piccola e semplice. Decidemmo di dedicare una serata nel nostro teatro a lui, alle sue storie, ai suoi personaggi. Pensammo di riprodurre una delle tante serate passate a cantare le sue canzoni in modo informale, senza grossi perché, così, solo per il piacere di farlo. Un piacere sottile che non attenuava quel vuoto strano”.

Poi lo spazio informale ha preso corpo, si è arricchito di nuovi contributi e ha saputo richiamare intorno a sé una cerchia di amici. Replicato più e più volte, è stato visto da gente di tutte le età, gente “con gli occhi rossi” che non sapeva decidersi tra sorriso e commozione e che per tutta la sera inseguiva a fior di labbra quelle canzoni note a tutti (ragazzini compresi). L’ossatura dello spettacolo rispetta uno schema ricorrente nelle produzioni del Tangram Teatro: il ritmo delle canzoni è intervallato dalla lettura di testimonianze scritte che, in questo caso, spaziano da don Ciotti a Fernanda Pivano, da Edgar Lee Master (autore dell’antologia di Spoon River) allo stesso De Andrè. Così i personaggi diventano ancora più vivi, inseriti nel contesto che li ha generati e accolti.

Sono passati tanti anni da quei giorni di gennaio che si portarono via un grande artista e contemporaneamente fecero nascere tante opere a lui dedicate: Bocca di rosa e altre storie è ancora sulle scene, capace oggi come allora di appassionare il pubblico e far rivivere un viaggio che ormai è fuori dal tempo ma è dentro di noi.                              

dalla recensione pubblicata su  Quotidiano Piemontese