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FENESTRELLE   Campo sportivo - ingresso libero 

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BRUNO MARIA FERRARO

CARO SIGNOR G

dedicato a Giorgio Gaber

Messa in scena Ivana Ferri

Con  Bruno Maria Ferraro

testi e musiche di
Giorgio Gaber e Sandro Luporini


Collaborazione musicale Gigi Venegoni

direzione tecnica Massimiliano Bressan

assistenza tecnica Db Sound Asti
organizzazione Roberta Savian

 

Una produzione Tangram Teatro

con il sostegno del Ministero della cultura

e della Regione Piemonte

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Lo spettacolo  è realizzato con il sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo nell'ambito del bando "In Luce. Valorizzare e raccontare le identità culturali dei territori" della Missione Creare attrattività dell'Obiettivo Cultura, che mira alla valorizzazione culturale e creativa dei territori di Piemonte, Liguria e Valle d'Aosta rendendoli più fruibili e attrattivi per le persone che li abitano e per i turisti, in una prospettiva di sviluppo sostenibile sia sociale che economico.

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domenica   14  agosto 2022     ore 21,00

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Caro sig. G è uno spettacolo.

Ma in realtà è una lunga lettera scritta e cantata, indirizzata a Giorgio Gaber.

Gaber ci manca. Ci manca la sua ironia, la sua capacità di leggere il mondo. Ci manca “il suo teatro”.

Quello che resta è un repertorio di oltre 300 monologhi e canzoni che sono la fotografia perfetta, acuta, intelligente delle contraddizioni e dei tic dell’italiano medio. Le parole di Gaber (e Luporini naturalmente) sono, a proposito di fotografia, immagini ad alta definizione che più ti avvicini, e più ci entri dentro, vedi dettagli, e ti riconosci e ridi, spesso con rabbia, di te stesso.

Caro Signor G rimette in gioco, su un palcoscenico teatrale canzoni e monologhi, mescola in un disegno unico gli interventi sulla sfera personale, quella dei sentimenti, con gli attacchi  sul piano del costume e della politica.
Porta in teatro un piccolo capolavoro come “La Parola Io” registrata in studio da Gaber  che non ebbe il tempo di inserirla in uno dei suoi spettacoli teatrali.

 

Tangram Teatro ritorna quest’anno su uno dei suoi autori di riferimento.

“Non c’è nostalgia né rimpianto nella costruzione scenica che con Ivana Ferri abbiamo pensato per questo nostro spettacolo – dice Bruno Maria Ferraro interprete del lavoro – ma c’è  la consapevolezza che Giorgio sia stato e continui ad essere una voce limpida e potente, capace di parlare di sentimenti e di politica come ormai ci stiamo disabituando a fare. Rabbia e ironia sono invece gli elementi dominanti di questo nostro lavoro che vuol essere un omaggio a lui e un regalo a quel che resta dell’intelligenza e del buon senso di questa stropicciata società nella quale tutti noi viviamo”

Festival Teatro & Letteratura         2022