“… Noi non siamo in guerra ma siamo in cura.(…) La guerra necessita di nemici, frontiere e trincee, di armi e munizioni.  La cura invece si nutre d’altro: prossimità, solidarietà, dignità, delicatezza, tatto, ascolto, autenticità, pazienza, perseveranza.”

Guido Dotti, monaco della Comunità di Bose.

 

 

Tangram Teatro riapre al pubblico
Gradualmente, nel rispetto del principio di massima precauzione, con limitazioni… ma riapre.

La pandemia che stiamo ancora attraversando ha interrotto abitudini e necessità, creato diffidenza e paure, interrogato le nostre coscienze e lasciato cicatrici profonde.

Abbiamo sempre interpretato il teatro come possibilità di indagare il tempo presente, come occasione di riflessione e condivisione, di attenzione e cura di ciò che ci circonda e di cui ci sentiamo parte.

E così, per i prossimi mesi, CURA, diventa la nostra parola d’ordine per riannodare i fili di un percorso interrotto, ragionare sul presente, guardare con consapevolezza al futuro.

Il rapporto che ci lega all’Università degli Studi di Torino ci consente di “aprire” la nostra stagione portando all’interno della notte dei ricercatori la storia umana di Margherita Hack nel delicato e poetico allestimento di Ivana Ferri per l’interpretazione di Laura Curino.  La Notte Europea dei Ricercatori 2021 organizzata dal Politecnico in collaborazione con l’Università degli Studi di Torino è un evento che si svolge contemporaneamente in tutta Europa, per promuovere l’incontro e il dialogo tra il mondo della ricerca scientifica e la società, per avvicinare i cittadini alla scienza. Il percorso umano di Margherita Hack è un contributo proprio in questa direzione

A proposito di collaborazioni da alcuni anni Tangram Teatro realizza eventi e spettacoli con Agroinnova, Centro di Competenza in campo agro-ambientale dell’Università di Torino.  Dal 2016 questa partnership  ha visto nascere spettacoli che dichiaravano l’importanza della “salute unica”che accomuna l’uomo alle piante e agli animali. L’importanza della cura (ecco che il termine ritorna) che dobbiamo avere per un ambiente che abbiamo offeso e ferito. Ultimo in ordine di tempo  TULIPANI CON LA FEBBRE nato da una serie di podcast sul libro SPORE  edito da Daniela Piazza Editore. In occasione dell’uscita della versione inglese per Sperling, in collaborazione con la prof.ssa Lodovica Gullino, Tangram Teatro ha allestito questo particolarissimo incontro-spettacolo che racconta di malattie delle piante che hanno sconvolto e modificato la vita, l’economia, la salute di intere popolazioni.  Dal 22 ottobre Tangram Teatro riprende la piena funzionalità presentando le repliche del nuovo allestimento sulla Divina Commedia realizzato nell’ambito delle celebrazioni per i 700 anni dalla morte di Dante Alighieri. Lo spettacolo IN VIAGGIO CON DANTE è il risultato di un percorso lungo 15 anni che ha indagato teatralmente le connessioni tra il capolavoro dantesco e i tentativi delle varie arti in questi 700 anni di rileggere, reinterpretare, riformulare uno straordinario immaginario condiviso.  Con questo lavoro Tangram Teatro torna all’essenza della Commedia, alla parola che si fa musica, al verso, alla suggestione. Strutturato in forma di melologo, l’allestimento è un concertato per voce sola sulle musica del Premio Ubu Gianluca Misiti e nelle immagini di Gianni De Matteis, che si concede alcune citazioni al lavoro del regista inglese Greenaway per la BBC.  A seguire, sempre al Tangram Teatro, L’ANGELO DI COPPI  spettacolo programmato in collaborazione con il CUS Torino che porta in scena tre straordinarie storie di epica sportiva.

MaldiPalco è un progetto dedicato alle giovani generazioni di attori che non si è mai fermato, nemmeno durante le fasi più dure del look down 2020. In quest’ultimo scorcio dell’anno MaldiPalco apre una serie di residenze creative per artisti under 30 e propone una mini rassegna dove verranno presentate due novità assolute. Celeste Gugliandolo, attrice e cantante, anima dei Moderni proporrà al pubblico un lavoro di teatro canzone sul Fado portoghese. La musica come sottile e invisibile “cavo di acciaio” che lega e collega popoli distanti ma dalla medesima radice culturale.  Fabrizio Coniglio, attore che da molti anni si occupa di teatro civile, affronta invece di petto un tema delicato e si immerge nelle spaccature create dai vari momenti di isolamento sociale nei ragazzi, negli adolescenti. Trasforma in spettacolo un ricco scambio di mail e scritti con gli allievi delle scuole medie superiori. Le aspettative disattese, l’incertezza di un futuro confuso, i rapporti di famiglia,  il distanziamento interpersonale che diventa frattura sociale. Uno spettacolo scritto dai ragazzi che torna ad un pubblico di giovani spettatori che ricominciano a frequentare il teatro come luogo di incontro e di scambio. Tangram Teatro come ogni anno utilizza i propri strumenti per sollecitare l’interesse su una tematica di stretta attualità sociale. Quest’anno propone in collaborazione con   l’ Associazione Italiana Sindrome Fibromialgica Onlus un reading  di Rosalba Legato e Armando Prioglio: VITE SEGNATE.  Lo spettacolo è occasione di raccolta fondi per un’associazione che si occupa di una malattia rara per la quale la ricerca non ha ancora trovato strade da percorrere. Alessandra Comazzi, Bruno Maria Ferraro e Ivana Ferri saranno poi protagonisti di UN NASO A COLORI spettacolo ironico e divertente che porta in scena il rapporto tra uomini e cani. L’anno si chiude poi con un nuovo allestimento dedicato da Ivana Ferri ad una delle più lucide ed incisive voci poetiche del nostro tempo. Avrebbe compiuto nel 2021 90 anni Alda Merini e forse sarebbe venuta al Tangram di nuovo, come accadde nel 2003, a festeggiare il suo compleanno sotto le luci, su un palcoscenico. Ivana Ferri riallestisce per Lucilla Giagnoni  ALDA MERINI UNA STORIA DIVERSA che sarà ospite della stagione della Fondazione TPE a metà dicembre. Un viaggio nel percorso di vita di questo straordinario personaggio che portava nel suo sguardo l’abisso del manicomio prima della legge Basaglia.  Ed è con la poesia che nasce dalla difficoltà e dal dolore che si chiude questo 2021 complicato che stiamo ancora cercando di decifrare. 

 

Ci piace pensare che le traiettorie tracciate  da questo nostro programma siano “cura”. Una parola che ha due significati principali: “sollecitudine, interessamento premuroso” e “inquietudine, preoccupazione”.

Su questa traccia inizierà anche il nostro 2022  su cui vi diamo un’anticipazione. Lunedì 28 febbraio al Teatro Carignano di Torino Ivana Ferri metterà in scena per la stagione del Teatro Stabile di Torino la trasposizione per il teatro de  IL MERCANTE DI LUCE  di Roberto Vecchioni.  L’interprete sarà Ettore Bassi accompagnato da Massimo Germini.  Un racconto bellissimo sulla paternità e sulla luce che la cultura riesce ad accendere quando il buio è profondo.

 

 I biglietti sono in vendita su www.tangramteatro.it dove potete trovare tutte le informazioni dettagliate di quanto vi abbiamo fin qui raccontato.

Vi aspettiamo

biglietteria rivolta a sx SENZA TESTO.png