La città che ha tante voci
Un progetto di teatro, comunità e dialogo tra generazioni
10 luglio – 31 dicembre 2026
progetto finanziato dall’Avviso pubblico “Circoscrizioni, che spettacolo… dal vivo! 2026”
Con il sostegno di Città di Torino · Ministero della Cultura
La città che ha tante voci è un progetto che mette al centro il teatro e la produzione artistica come strumenti di incontro, inclusione sociale e valorizzazione dei territori. L’iniziativa coinvolge bambini e bambine, persone anziane, giovani artisti e professionisti dello spettacolo dal vivo in un percorso condiviso che attraversa tre circoscrizioni della città e diversi luoghi della comunità.
La nostra narrazione condivisa intreccera’ le voci di chi la città la vive oggi, quelle di chi ne conserva la memoria e quelle di chi la immagina nel futuro. Attraverso la scrittura teatrale, il racconto e la messa in scena, La città che ha tante voci costruisce una vera e propria mappa emotiva della città, capace di intrecciare memoria e immaginazione, esperienze individuali e patrimonio collettivo.

il progetto
Due sguardi sulla città:
gli Esploratori e i Custodi
Il progetto si sviluppa attraverso due principali percorsi creativi. Da una parte ci sono i bambini e le bambine della scuola primaria dell’IC Ennio Morricone, coinvolti nel percorso Gli Esploratori della città. Dodici piccoli partecipanti, affiancati da giovani drammaturghi under 35, lavorano individualmente alla scrittura di altrettanti atti unici teatrali originali. Gli incontri permettono ai bambini di sperimentarsi come veri autori, trasformando la propria immaginazione in testi destinati a essere portati in scena a livello professionale. Le storie nascono da uno sguardo libero sulla città: i protagonisti dei racconti non sono esseri umani, ma animali, oggetti, elementi della quotidianità attraverso i quali i bambini possono raccontare luoghi, desideri, paure, ricordi e città possibili. I dodici testi vengono successivamente trasformati in due spettacoli professionali, ciascuno composto da sei atti unici, interpretati, diretti e curati da professionisti dello spettacolo, per maggioranza under 35. Questo processo di creazione scenica segue il modello sviluppato in oltre trent'anni dal progetto londinese Scene&Heard, sperimentato per la prima volta nel nostro Paese. Dall’altra parte ci sono gli utenti della RSA di via Spalato, protagonisti del percorso I Custodi della città. Gli artisti under 30 di PoEM incontrano gli ospiti della struttura in un laboratorio dedicato all’ascolto e alla raccolta di memorie, ricordi e testimonianze personali. Le storie raccolte diventano il punto di partenza per una successiva residenza artistica al Tangram Teatro, durante la quale vengono trasformate in una drammaturgia e in una performance originale. Gli anziani diventano così custodi della memoria dei luoghi, mentre i giovani artisti si fanno interpreti e mediatori di un patrimonio immateriale che appartiene all’intera comunità.
Scene&Heard: una nuova esperienza per Torino
Uno degli elementi innovativi del progetto è la sperimentazione italiana del progetto Scene&Heard, nato a Londra e sviluppato nell'arco di trent’anni come esperienza capace di coniugare qualità artistica, partecipazione e impatto sociale. Ben Moor, artista britannico tra i piu’ esperti formatori del progetto originale, porta a Torino pratiche e metodologie maturate nel contesto internazionale. Il percorso prende avvio con tre giornate di formazione rivolte ai giovani professionisti coinvolti nel progetto: drammaturghi, attori, registi e organizzatori avranno l’opportunità di acquisire direttamente gli strumenti che saranno poi utilizzati nelle diverse fasi della sperimentazione. L’obiettivo è costruire sul territorio una metodologia capace di mettere in relazione alta qualità artistica e partecipazione della comunità, creando un’esperienza potenzialmente replicabile in altri contesti.
Un progetto per le nuove professionalità dello spettacolo
La città che ha tante voci è anche un percorso di accompagnamento alla professionalità rivolto a giovani under 35. Drammaturghi, attori, scenografi e organizzatori vengono coinvolti nelle diverse fasi del progetto, lavorando al fianco di professionisti esperti e confrontandosi con pratiche artistiche di livello internazionale. I drammaturghi accompagnano i bambini nella scrittura dei testi; attori e scenografi partecipano alla loro trasformazione in spettacoli; gli artisti di PoEM lavorano con gli anziani alla creazione de I Custodi; una giovane figura nell’ambito dell’organizzazione affianca inoltre i professionisti nel coordinamento delle attività. Il progetto diventa così anche uno spazio concreto di formazione, esperienza sul campo e scambio intergenerazionale tra professionisti dello spettacolo.
Una città raccontata da chi la vive
Il risultato del progetto non è soltanto la produzione di nuovi spettacoli, ma la costruzione di un diverso modo di guardare e raccontare la città. Bambini e anziani diventano autori e portatori di conoscenza; gli artisti facilitano l’incontro tra esperienze e linguaggi diversi; i giovani professionisti hanno l’opportunità di misurarsi con un percorso artistico concreto e con figure di esperienza nazionale e internazionale. La città che ha tante voci vuole così generare nuove occasioni di partecipazione culturale e rafforzare il senso di appartenenza ai luoghi, attraverso un teatro capace di ascoltare la comunità e di restituirle nuove storie. Una città reale e una città immaginata si incontrano: la città della memoria, quella del presente e quella ancora da inventare.
Partner e realtà coinvolte
Il progetto coinvolge una rete di realtà culturali, formative e territoriali: Tangram Teatro ETS, Scuola Holden, Enchiridion ETS, PoEM – Potenziali Evocati Multimediali, IC Ennio Morricone, RSA Cooperativa Sociale Caregiver, Community Hub di Via Baltea e Biblioteca Civica Cascina Marchesa, insieme a giovani professionisti e artisti italiani e britannici. L’ ideazione del progetto è di Francesca Montanino, mentre a Enchiridion ETS è affidato il coordinamento organizzativo.
Crediti
Progetto di Tangram Teatro ETS Ideazione del progetto Francesca Montanino Coordinamento organizzativo Enchiridion ETS Progetto grafico Beatrice Bertaccini In collaborazione con Scuola Holden · PoEM – Potenziali Evocati Multimediali · IC Ennio Morricone · RSA Cooperativa Sociale Caregiver · Community Hub di Via Baltea · Biblioteca Civica Cascina Marchesa La città che ha tante voci è un progetto finanziato dall’Avviso pubblico “Circoscrizioni, che spettacolo… dal vivo! 2026”. Con il sostegno di Città di Torino · Ministero della Cultura



